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mercoledì, 17 settembre 2008

R.I.P. - 2

Richard Wright, 1943 - 2008

Magro, asciutto, sempre defilato per lasciar parlare le sue magiche tastiere. Lo ricordiamo così Richard Wright, organista dei Pink Floyd che se n’è andato a 65 anni «dopo una breve lotta contro il cancro», come recita uno scarno dispaccio d’agenzia. Wright era uno dei fondatori della band; con Nick Mason era uno dei due studenti di architettura londinesi che, unendosi ai liceali di Cambridge Syd Barret e David Gilmour, con il collante di Roger Waters diede vita alla straordinaria band. Wright era un Pink Flyd nell’anima, e non è mai mancato a nessuna reincarnazione del gruppo segnandone l’intera storia: dalle prime esibizioni psichedeliche all’Ufo di Londra al magma sonoro dell’album di debutto The Piper at the Gates of Dawn. Nella loro opera più ambiziosa, il doppio Ummagumma, Wright dà i primi tocchi classico-sinfonici con l’imponente Sysyphus in quattro movimenti; sa però mettersi al servizio del gruppo, sacrificandosi a lirici sottofondo d’atmosfera in album di successo universale come The Dark Side of the Moon e The Wall, passando con disinvoltura dal narcisismo elettronico ai suoni acustici del pianoforte e dell’harmonium. Fedelissimo di David Gilmour, lo ha accompagnato nel suo ultimo tour solista, e li abbiamo visti insieme due anni fa agli Arcimboldi di Milano eseguire, con la classe e l’espressionismo pompieristico dei tempi migliori, i nuovi brani di Gilmour e classici dei Pink Floyd come Money e Another Brick In the Wall.

(da ilgiornale.it)

blaterato da ilsalta alle ore 01:09 | link | commenti
categorie: musica, eventi, memoria, media, leggende, wikipedia, notiziacce, cybersocietà
martedì, 16 settembre 2008

R.I.P.

Stefano Rosso, 1948 - 2008

Stefano Rosso, appartenente alla cosiddetta Scuola romana dei cantautori, è morto a Roma. Avrebbe compiuto 60 anni il prossimo 7 dicembre. Rosso ha raggiunto la notorietà grazie alla canzone "Una storia disonesta", di cui si ricorda la scandalosa frase "Che bello, due amici, una chitarra e uno spinello". I funerali si terranno domani alle ore 10 nella chiesa di Santa Maria in Trastevere.

Aveva debuttato nel 1969, in coppia col fratello nel duo Romolo e Remo, con la canzone 'Io vagabondo'. Partecipo' al Festival di Sanremo nel 1980 con 'L'italiano'. Da ricordare, tra le sue canzoni impegnate, anche 'Odio chi' e 'Bologna '77', dedicata a Giorgiana Masi, ragazza uccisa a Roma durante una manifestazione. Nato a Roma nel 1948, Stefano Rosso, pseudonimo di Stefano Rossi, si è caratterizzato per i testi ironici, dissacranti e spesso autobiografici e musiche che conciliano la canzone popolare romanesca con il country e il folk americano, spesso con arpeggi in finger picking molto elaborati e mai banali.  [...]

(da TGcom)
giovedì, 07 agosto 2008

Si va.




E finalmente si parte.
Mi scuso con chi non sono riuscito a salutare, questo post vuole essere un saluto "riparatore"...
Ci si vede a settembre.
Ah, visto che ci sono... m'è venuto in mente che, più o meno ieri, Martina ha compiuto 3 anni :-)
Buone vacanze, o buon rientro, a tutti.
blaterato da ilsalta alle ore 13:08 | link | commenti
categorie: eventi, soliloqui
lunedì, 09 giugno 2008

Sindrome di astinenza.
blaterato da ilsalta alle ore 03:58 | link | commenti
categorie: eventi, sogni, deliri, ansia, soliloqui
domenica, 08 giugno 2008

For Emily Whenever I May Find Her




What I dream I had:
Pressed in organdy;
Clothed in crinoline of smoky burgundy;
Softer than the rain.
I wandered empty streets
Down past the shop displays.
I heard cathedral bells
Tripping down the alley ways,
As I walked on.

And when you ran to me
Your cheeks flushed with the night.
We walked on frosted fields of juniper and lamplight,
I held your hand.
And when I awoke and felt you warm and near,
I kissed your honey hair with my grateful tears.
Oh I love you, girl.
Oh, I love you.

(Paul Simon, 1966)
blaterato da ilsalta alle ore 07:46 | link | commenti
categorie: musica, testi, eventi, sogni, memoria
domenica, 11 maggio 2008

... E comunque, anche Marco che sentendo l'attacco di "Incontro" si fa scappare un "Ah!" e sgrana gli occhi, è una cosa che non si dimentica facilmente :)
blaterato da ilsalta alle ore 18:57 | link | commenti (4)
categorie: eventi, amici, memoria, soliloqui, nonsibuttavianulla
sabato, 10 maggio 2008

Il fatto è che certe prigioni ce le costruiamo, e a sentirlo dire suona estremamente retorico, ma è la verità.
Ed è così illuminante, commovente, quasi, riscoprire come a volte sia facile fare quel gradino che nella nostra testa sembrava invalicabile, e scoprire che quel passo non era impossibile, e che le maglie che sembravano imprigionarti si frantumano come un niente.
E rivedi la realtà, ed è cangiante, caleidoscopica. E semplice, e pura.
Mamma mia, ne sei abbagliato.
Un refolo d'aria fresca che spazza via anni di polvere.
Quando ci si riconosce.
Quando non hai proprio voglia di credere che l'essere umano sia cattivo.
Ecco, la liberazione di qualcuno che, finalmente, ti riconosce, senza pretese, per come sei,
Da prendere così, come veniva, senza calcolare il resto.

(Qui ci andrebbero dei ringraziamenti... faccio conto di averceli scritti, eh?)
blaterato da ilsalta alle ore 23:01 | link | commenti
categorie: eventi, sogni, deliri, amici, memoria, soliloqui
mercoledì, 23 aprile 2008

blaterato da ilsalta alle ore 01:14 | link | commenti (2)
categorie: eventi, deliri, ansia, soliloqui, raccapriccio, notiziacce
martedì, 22 aprile 2008

Alé, viva viva, bravi tutti.

E' la Giornata Del Pianeta!
Manifestazioni e concerti in tutto il mondo!
La festa!!!
Palchi, impianti luci, impianti audio... Ci pensate? Che bello!
Una fornitura di energia elettrica abnorme. Come al solito, prodotta con a monte il petrolio o il carbone, perlopiù.
Ma statevene un po' a casa vostra, o lavativi.
mercoledì, 16 aprile 2008

La decadenza della decadenza della decadenza della...

Non mi va, non sono capace di andare a pescare argute e illuminate disamine di politologi, di commentatori dalla vista lunga, di giornalisti degni del Pulitzer... a che pro?
La situazione è chiara. E' chiara a tutti tranne che ai politici, o almeno così loro vorrebbero farci credere.
Un esempio di commento di un "uono della strada" qualsiasi? Eccolo. Preciso, lucido, veritiero, disarmante nella sua chiarezza.
E' tutta una grande farsa... gli elettori (non tutti, d'accordo) hanno capito il giochetto. C'è un carrozzone da tenere in piedi. E allora smettiamola con questa mistificazione dei "cittadini chiamati a esprimere il proprio parere col voto".
I cittadini sono chiamati a farsi prendere per il culo.
Ma questa messinscena della politica attuale è davvero squallida.
Ci chiedono di far finta di non capire di venir presi in giro, e li accontentiamo, come fossero dei simpatici, bonari disturbati mentali.
Io mi son rotto le palle.
blaterato da ilsalta alle ore 09:05 | link | commenti (4)
categorie: fuffa, politica, eventi, deliri, memoria, società, raccapriccio, politiche 2008