Uhm uhm... beh, pare che il
V-Day abbia avuto successo, oltre le più rosee aspettative. Mi incoraggia, in qualche misura, la chiave di lettura di persone come il già citato
Puk, che vedono in certe iniziative un segno di volontà, e di "potere" dela massa (che parole), nell'ottica dello scardinare un certo tipo di sistema politico.
Ma... e poi? Poi ci vuole che il sentimento dei più, per agire nella sostanza, diventi strumento politico, e beh... Il mio pessimismo congenito :-) mi richiama alla mente con prepotenza le parole del
Poeta:
Certo bisogna farne di strada, da una ginnastica d'obbedienza, fino ad un gesto molto più umano che ti dia il senso della violenza; però bisogna farne altrettanta, per diventare così coglioni da non riuscire più a capire che non ci sono poteri buoni.
Nell'attesa che qualcuno mi convinca che "c'è un modo migliore", iniziative come quella di Beppe Grillo, se non altro, mi danno una misura della esasperazione di molti, e dell'esistenza di gente non ancora del tutto rimbecillita o demotivata dalla realtà in cui vive.
E' già qualcosa, no?