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venerdì, 26 settembre 2008

Against All Odds



How can I just let you walk away, just let you leave without a trace
When I stand here taking every breath with you, ooh
You're the only one who really knew me at all

How can you just walk away from me,
when all I can do is watch you leave
Cos we've shared the laughter and the pain and even shared the tears
You're the only one who really knew me at all

So take a look at me now, oh there's just an empty space
And there's nothing left here to remind me,
just the memory of your face
Ooh take a look at me now, well there's just an empty space
And you coming back to me is against the odds and that's what I've got to face

I wish I could just make you turn around,
turn around and see me cry
There's so much I need to say to you,
so many reasons why
You're the only one who really knew me at all

So take a look at me now, well there's just an empty space
And there's nothing left here to remind me, just the memory of your face
Now take a look at me now, cos there's just an empty space

But to wait for you, is all I can do and that's what I've got to face
Take a good look at me now, cos I'll still be standing here
And you coming back to me is against all odds
It's the chance I've gotta take

Take a look at me now

(Phil Collins, 1984)
blaterato da ilsalta alle ore 16:09 | link | commenti (2)
categorie: musica, testi
domenica, 21 settembre 2008

Penso a te e a noi due.
A quando torrenti in piena di parole inutili sembrano trascinarci via, e a come alla fine tu riesca sempre ad avere l'attimo di lucidità per aggrapparti a un appiglio e tendermi la mano.
E a quello che siamo, e a come (forse) è diverso da quello che immaginavamo da ragazzi, e al destino buffo che ci ha presentati.
Così sperduti fra tanta gente, insignificanti... così incapaci di mostrare agli altri - gli altri non le capiscono mai, questa cose - l'importanza irrinunciabile, e la meraviglia, e la potenza di essere noi.
E a come non sia giusto sentirmi addosso la spada di damocle delle mie disavventure fisiche, tu che hai le tue, e hai in ogni momento la gioia di dirmi le cose che sai, nel tuo modo insostituibile.
Forse da ragazzi ci credevamo eterni e invincibili.
Forse siamo io e te perché siamo, finalmente, adulti, disincantati, pronti a ricevere, semplicemente.
E non vorrei essere in nessun altro posto, e tu sei perfetta come sei.
blaterato da ilsalta alle ore 00:25 | link | commenti (6)
categorie: sogni, memoria, soliloqui
giovedì, 18 settembre 2008



In panciolle me ne sto
Visiono un film magnifico
Quello dove c’è la ragazzina posseduta dal demonio
Con il prete che alla fine va giù
La sua mamma è preoccupata
Perché dice parolacce e manda tutti a fancù
Poi c’è quella scena che il prete si avvicina
E lei gli spara del vomito verde che aveva nel

Gargaroz

Hai sentito la novità?
Lo Squalo bianco si estinguerà
Si però lo squalo, quello di Spielberg
Mi ha rovinato il piacere del bagno in mare
Eh per forza, mangiava motoscafi, barche,
Pontili e bomboloni del gas
E con questa dieta, ricca di legname
Prima o poi ti si incastra qualcosa nel

Gargaroz

Mi ritorna in mente quando alla tv c’era Belfagor
Che paura! Si aggirava col mantello per le sale del Louvre
Chissà poi perché tanta paura…
Che io sappia non è mai morto nessuno
Boh? Comunque quell’anno mi han tolto le tonsille dal

Gargaroz
Così piccolo, così fragile
Mentre la tua mamma ti portava in ospedale
Ti diceva sorridendo
“Lì c’è un dottore, sai , simpaticissimo”
Si, però alla fine m’ha narcotizzato
E le tonsille s’è fregato

Pensa che tutto sommato
le tonsille sono un filtro anti-particolato, omologato
che protegge tutto l’apparato (non me l’hanno detto mai)
maledetta chirurgia (maledetta!)
che asportavi le tonsille
ai bambini preoccupati
con il vecchio trucco del gelato al limone

Placche in gola, mal di gola
Bruciore di gola che non passa mai
Colpa delle polveri sottili, o colpa di un colpo d’aria.
Provo propoli, sciroppo propoli, pasticche
Provo provo provo propoli spray
Ma nemmeno la potenza delle api può far
Nulla nulla nulla di nulla

Gargaroz
Giù nel gargaroz sento il diavoloz
Datemi un rimedio per le mie tonsille rosse
Caramelle p’ ‘a tosse
Quali tonsille poi,
Quelle che non ho più
Me le han tolte che ero ancora piccolino
E son finite nel cestino
Forse alimentano un traffico di organi
Vai su google e digita “tonsille tolte”
Che io cerco su e-Bay
Ora accendo il Mac, navigo un po’ sul web
Ho scoperto un sito di tonsille asportate
Con il trucco del gelato

Oh-oh-internet, dannata internet
Col motore di ricerca puoi arrivare dappertutto
Anche dove non volevi
W-w-w-w-w dannato www
Se sapevo prima che facevi questi danni
Non nascevo proprio adesso

Gelato, gelato, gelato, come anestetico sei negato.

(Elio E Le Storie Tese, 2008)
blaterato da ilsalta alle ore 16:36 | link | commenti (2)
categorie: musica, testi, media, elio e le storie tese, cybersocietà
mercoledì, 17 settembre 2008

R.I.P. - 2

Richard Wright, 1943 - 2008

Magro, asciutto, sempre defilato per lasciar parlare le sue magiche tastiere. Lo ricordiamo così Richard Wright, organista dei Pink Floyd che se n’è andato a 65 anni «dopo una breve lotta contro il cancro», come recita uno scarno dispaccio d’agenzia. Wright era uno dei fondatori della band; con Nick Mason era uno dei due studenti di architettura londinesi che, unendosi ai liceali di Cambridge Syd Barret e David Gilmour, con il collante di Roger Waters diede vita alla straordinaria band. Wright era un Pink Flyd nell’anima, e non è mai mancato a nessuna reincarnazione del gruppo segnandone l’intera storia: dalle prime esibizioni psichedeliche all’Ufo di Londra al magma sonoro dell’album di debutto The Piper at the Gates of Dawn. Nella loro opera più ambiziosa, il doppio Ummagumma, Wright dà i primi tocchi classico-sinfonici con l’imponente Sysyphus in quattro movimenti; sa però mettersi al servizio del gruppo, sacrificandosi a lirici sottofondo d’atmosfera in album di successo universale come The Dark Side of the Moon e The Wall, passando con disinvoltura dal narcisismo elettronico ai suoni acustici del pianoforte e dell’harmonium. Fedelissimo di David Gilmour, lo ha accompagnato nel suo ultimo tour solista, e li abbiamo visti insieme due anni fa agli Arcimboldi di Milano eseguire, con la classe e l’espressionismo pompieristico dei tempi migliori, i nuovi brani di Gilmour e classici dei Pink Floyd come Money e Another Brick In the Wall.

(da ilgiornale.it)

blaterato da ilsalta alle ore 01:09 | link | commenti
categorie: musica, eventi, memoria, media, leggende, wikipedia, notiziacce, cybersocietà
martedì, 16 settembre 2008

R.I.P.

Stefano Rosso, 1948 - 2008

Stefano Rosso, appartenente alla cosiddetta Scuola romana dei cantautori, è morto a Roma. Avrebbe compiuto 60 anni il prossimo 7 dicembre. Rosso ha raggiunto la notorietà grazie alla canzone "Una storia disonesta", di cui si ricorda la scandalosa frase "Che bello, due amici, una chitarra e uno spinello". I funerali si terranno domani alle ore 10 nella chiesa di Santa Maria in Trastevere.

Aveva debuttato nel 1969, in coppia col fratello nel duo Romolo e Remo, con la canzone 'Io vagabondo'. Partecipo' al Festival di Sanremo nel 1980 con 'L'italiano'. Da ricordare, tra le sue canzoni impegnate, anche 'Odio chi' e 'Bologna '77', dedicata a Giorgiana Masi, ragazza uccisa a Roma durante una manifestazione. Nato a Roma nel 1948, Stefano Rosso, pseudonimo di Stefano Rossi, si è caratterizzato per i testi ironici, dissacranti e spesso autobiografici e musiche che conciliano la canzone popolare romanesca con il country e il folk americano, spesso con arpeggi in finger picking molto elaborati e mai banali.  [...]

(da TGcom)
venerdì, 12 settembre 2008

Ricorrenze & esorcismi

Ci sono "anniversari" che passano senza che neanche uno se ne accorga.
Come passa il tempo quando ci si diverte...
E, davvero, stavolta mi sento di poter dire che sto attraversando un periodo felice.
Anche se tu sai dei sacchi di sabbia che metto scorgendo una nuvoletta, memore dei nubifragi, mi capisci e non me ne fai una colpa.
Gli ultimi quattro mesi sono stati belli, e di questo ti sarò sempre grato.
E sì, mi manchi molto.
Senza tags, cazzi miei. :*
blaterato da ilsalta alle ore 13:27 | link | commenti (1)
categorie:
sabato, 06 settembre 2008

Dedica

Iincisione di Manu
blaterato da ilsalta alle ore 12:16 | link | commenti
categorie: memoria, soliloqui, nonsibuttavianulla
lunedì, 01 settembre 2008

Per dire.

blaterato da ilsalta alle ore 13:07 | link | commenti (3)
categorie: deliri, soliloqui