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lunedì, 26 maggio 2008

Le strategie che funzionano... Oh, signori, per piacere.
Il calcolo, il cinismo, l'opportunità, eh?
La convenienza, la facciata, il culo parato.
Il Guttuso ancora da autenticare, e tutte quelle piccole formiche in marcia.
E poi non lo so, arrivare a fine corsa e accorgersi di aver fatto tutto in prima e aver bruciato la frizione?
Non me ne frega un cazzo di giudicarmi secondo una morale non mia, io so che ci si sente vivi, uno nel respiro dell'altro, e i cuori battono all'unisono, e sei urgente di dire e di condividere i silenzi allo stesso tempo.
E vivere non dovrebbe significare questo?
Quando è iniziato quell'inganno che ce lo ha fatto dimenticare?
E cosa c'è di più onesto, e proficuo, e meraviglioso, di sapere che a qualcuno scaldi l'anima, e quel qualcuno a te, senza rancori e senza dolori?
Io me la godo, va bene così, sono felice. Ecco.
Non ho ansie, non ho paure: so che sarà bello.
E mi sembra incredibile, e questo significa che ci hanno ingannati.
Essere felici sembra quasi una condizione impossibile.
Ma ogni tanto qualcuno si sveglia, e si accorge di poterlo essere.
Ah Ah, andate in culo. io me la godo.

Dedicato a te, che in questi giorni non mi esci dalla mente neanche per un istante.
Il 18 agosto dello scorso anno feci quel sogno nel quale "come ero fortunato, ad avere Sara".
Ecco, adesso ho l'esatta percezione di quella sensazione: come sono fortunato, ad avere te.
Ma stavolta è reale.
blaterato da ilsalta alle ore 00:20 | link | commenti
categorie: sogni, memoria, soliloqui, nonsibuttavianulla
sabato, 24 maggio 2008

E il tumulto del cielo ha sbagliato momento.



Amìala ch'â l'arìa amìa cum'â l'é
amiala cum'â l'aria ch'â l'è lê ch'â l'è lê
amiala cum'â l'aria amìa amia cum'â l'è
amiala ch'â l'arìa amia ch'â l'è lê ch'â l'è lê

Guardala che arriva guarda com'è com'è
guardala come arriva guarda che è lei che è lei
guardala come arriva guarda guarda com'è
guardala che arriva che è lei che è lei

nera che porta via che porta via la via
nera che non si vedeva da una vita intera così dolcenera nera
nera che picchia forte che butta giù le porte

nu l'è l'aegua ch'à fá baggiá
imbaggiâ imbaggiâ

Non è l'acqua che fa sbadigliare
(ma) chiudere porte e finestre chiudere porte e finestre

nera di malasorte che ammazza e passa oltre
nera come la sfortuna che si fa la tana dove non c'è luna luna
nera di falde amare che passano le bare

âtru da stramûâ
â nu n'á â nu n'á

Altro da traslocare
non ne ha non ne ha

ma la moglie di Anselmo non lo deve sapere
ché è venuta per me
è arrivata da un'ora
e l'amore ha l'amore come solo argomento

e il tumulto del cielo ha sbagliato momento
acqua che non si aspetta altro che benedetta
acqua che porta male sale dalle scale sale senza sale sale
acqua che spacca il monte che affonda terra e ponte

nu l'è l'aaegua de 'na rammâ
'n calabà 'n calabà

Non è l'acqua di un colpo di pioggia
(ma) un gran casino un gran casino

ma la moglie di Anselmo sta sognando del mare
quando ingorga gli anfratti si ritira e risale
e il lenzuolo si gonfia sul cavo dell'onda
e la lotta si fa scivolosa e profonda

amiala cum'â l'aria amìa cum'â l'è cum'â l'è
amiala cum'â l'aria amia ch'â l'è lê ch'â l'è lê

Guardala come arriva guarda com'è com'è
guardala come arriva guarda che è lei che è lei

acqua di spilli fitti dal cielo e dai soffitti
acqua per fotografie per cercare i complici da maledire
acqua che stringe i fianchi tonnara di passanti

âtru da camallâ
â nu n'à â nu n'à

Altro da mettersi in spalla
non ne ha non ne ha

oltre il muro dei vetri si risveglia la vita
che si prende per mano
a battaglia finita
come fa questo amore che dall'ansia di perdersi

ha avuto in un giorno la certezza di aversi
acqua che ha fatto sera che adesso si ritira
bassa sfila tra la gente come un innocente che non c'entra niente
fredda come un dolore Dolcenera senza cuore

atru de rebellâ
â nu n'à â nu n'à

Altro da trascinare
non ne ha non ne ha

e la moglie di Anselmo sente l'acqua che scende
dai vestiti incollati da ogni gelo di pelle
nel suo tram scollegato da ogni distanza
nel bel mezzo del tempo che adesso le avanza

così fu quell'amore dal mancato finale
così splendido e vero da potervi ingannare

Amìala ch'â l'arìa amìa cum'â l'é
amiala cum'â l'aria ch'â l'è lê ch'â l'è lê
amiala cum'â l'aria amìa amia cum'â l'è
amiala ch'â l'arìa amia ch'â l'è lê ch'â l'è lê

Guardala che arriva guarda com'è com'è
guardala come arriva guarda che è lei che è lei
guardala come arriva guarda guarda com'è
guardala che arriva che è lei che è lei



venerdì, 23 maggio 2008

Selene, tanti anni fa (oddio, tanti... quindici), mi regalò "Le formiche" di Gino e Michele. Nella raccolta di battute, ne trovai sottolineata a matita una di Max Greggio: Le grandi storie d'amore si dividono in 2 grandi categorie: quelle sfortunate e quelle infelici.
...Cosa faccio, ammetto dopo 15 anni che aveva ragione?

(Per te che hai avuto il coraggio di dirmelo.)
blaterato da ilsalta alle ore 15:58 | link | commenti
categorie: soliloqui
giovedì, 22 maggio 2008

Kathy's Song




I hear the drizzle of the rain
Like a memory it falls
Soft and warm continuing
Tapping on my roof and walls.

And from the shelter of my mind
Through the window of my eyes
I gaze beyond the rain-drenched streets
To England where my heart lies.

My mind's distracted and diffused
My thoughts are many miles away
They lie with you when you're asleep
And kiss you when you start your day.

And as a song I was writing is left undone
I don't know why I spend my time
Writing songs I can't believe
With words that tear and strain to rhyme.

And so you see I have come to doubt
All that I once held as true
I stand alone without beliefs
The only truth I know is you.

And as I watch the drops of rain
Weave their weary paths and die
I know that I am like the rain
There but for the grace of you go I.

(Paul Simon, 1965)
mercoledì, 21 maggio 2008

Aymar scrive:
cmq poi voleva sapere cosa le farei se ci incontrassimo

simonetta scrive:
azzu..insegnagli per bene mi raccomando

azzurra scrive:
io???
azzurra scrive:
l'sms più erotico che ho ricevuto in questi giorni
azzurra scrive:
era di robi:
azzurra scrive:
compra badile
azzurra scrive:
....
blaterato da ilsalta alle ore 11:27 | link | commenti (1)
categorie: deliri, amici, memoria, nonsibuttavianulla, cybersocietà
domenica, 18 maggio 2008

Il Blues di Tom Traubert



Sconvolto e ferito, e non è certo un caso,
di certo ho avuto quel che ho pagato
a domani, ciao Frank, che mi presti
un par di dollari per andare
a ballare Waltzing Mathilda, Waltzing Mathilda, che ci vieni
a ballare Waltzing Mathilda insieme a me?

Sono vittima innocente di un vicolo cieco
e ne ho abbastanza di tutti 'sti soldati qui
nessuno parla inglese e tutto quanto è distrutto
e i miei scarponi sono bagnati fradici
per ballare Waltzing Mathilda, Waltzing Mathilda, che ci vieni
a ballare Waltzing Mathilda insieme a me?

e ora i cani abbaiano e i tassì che parcheggiano
posson fare tante cose per me
ti ho pregato di pugnalarmi
mi hai fatto uno strappo alla camicia
e stasera sono giù come una bestia
barcollavo in preda all'Old Bushmills [*]
e tu hai seppellito il pugnale
il tuo profilo alla finestra illuminata per andare
a ballare Waltzing Mathilda, Waltzing Mathilda, che ci vieni
a ballare Waltzing Mathilda insieme a me?

Ora ho perso il mio San Cristoforo
ora che l'ho baciata e che
il bandito monco sa,
e che il dissidente cinese, i segnali a sangue freddo
e quelle spogliarelliste laggiù vanno
a ballare Waltzing Mathilda, Waltzing Mathilda, che ci vieni
a ballare Waltzing Mathilda insieme a me?

No, non voglio la tua simpatia
i fuggitivi dicono che le strade non son fatte per i sogni ora
stragi retate di polizia e il fantasma che vende ricordi
tutti vogliono un pezzo d'azione e comunque vanno
a ballare Waltzing Mathilda, Waltzing Mathilda, che ci vieni
a ballare Waltzing Mathilda insieme a me?

e puoi chiedere a qualunque marinaio
e anche le chiavi al carceriere
e i vecchi in carrozzina sanno
che Mathilda è l'imputata, ne ha ammazzati un centinaio
e ti vien dietro ovunque vada
a ballare Waltzing Mathilda, Waltzing Mathilda, che ci vieni
a ballare Waltzing Mathilda insieme a me?

è come una vecchia valigia ammaccata
da qualche parte in un albergo
e una ferita che non guarirà mai
nessuna primadonna, il profumo
è su una vecchia camicia macchiata
di sangue e whiskey
e buonanotte agli spazzini
al metronotte ai guardafiamma
e buonanotte pure a Mathilda.

(Tom Waits, 1976)

[*] marca di whisky (irlandese)

Approfondimenti qui.
blaterato da ilsalta alle ore 03:43 | link | commenti
categorie: testi
venerdì, 16 maggio 2008

A. usa una bella parola, borderline, e mi ritrovo affasconato dalla capacità di descrivere e definire le cose. come sempre.
E invidio la sua lucidità e la sua solidità, e penso che davvero abbia qualcosa di magico, per l'amore che traspare quando parla di sua figlia.
Prima o poi smetterò di essere incredulo di fronte ai tanti begli incontri che ho avuto la fortuna di fare e comincerò a valutare se, in fondo in fondo, non me lo meriti davvero.
Ma quel "borderline" mi si è insinuato in profondità... mi viene il dubbio di essere uno che non capisce, che si lascia agire dagli eventi e che non coglie al volo l'essenza delle cose.
O se inconsciamente capisco benissimo e mi adagio su emozioni da poco, "Cheap Thrills", per dirla con Janis Joplin
E via, rimpallo su E. che mi dice "sono contenta che siamo amici".
E boh, insomma non lo so.
Non so neanche dire se voglio scendere, o se non ho ancora capito da che parte si sale.
Rollo una sigaretta, vah.
blaterato da ilsalta alle ore 06:22 | link | commenti (5)
categorie: sogni, deliri, amici, società, soliloqui
mercoledì, 14 maggio 2008

To Cry You A Song



Flying so high, trying to remember
How many cigarettes did I bring along?
When I get down Ill jump in a taxi cab
Driving through london town To cry you a song
Its been a long time -- Still shaking my wings
Well, Im a glad bird I got changes to ring.
Closing my dream inside its paper-bag.
Thought I saw angels But I could have been wrong.
Search in my case, Cant find what theyre looking for.
Waving me through To cry you a song.
Its been a long time -- Still shaking my wings.
Well Im a glad bird I got changes to ring.
Lights in the street, Peeping through curtains drawn.
Rattling of safety chain taking too long.
The smile in your eyes was never so sweet before --
I Came down from the skies To cry you a song.

(Jethro Tull, 1970)
blaterato da ilsalta alle ore 13:57 | link | commenti (3)
categorie: musica, testi
domenica, 11 maggio 2008

... E comunque, anche Marco che sentendo l'attacco di "Incontro" si fa scappare un "Ah!" e sgrana gli occhi, è una cosa che non si dimentica facilmente :)
blaterato da ilsalta alle ore 18:57 | link | commenti (4)
categorie: eventi, amici, memoria, soliloqui, nonsibuttavianulla
sabato, 10 maggio 2008

Il fatto è che certe prigioni ce le costruiamo, e a sentirlo dire suona estremamente retorico, ma è la verità.
Ed è così illuminante, commovente, quasi, riscoprire come a volte sia facile fare quel gradino che nella nostra testa sembrava invalicabile, e scoprire che quel passo non era impossibile, e che le maglie che sembravano imprigionarti si frantumano come un niente.
E rivedi la realtà, ed è cangiante, caleidoscopica. E semplice, e pura.
Mamma mia, ne sei abbagliato.
Un refolo d'aria fresca che spazza via anni di polvere.
Quando ci si riconosce.
Quando non hai proprio voglia di credere che l'essere umano sia cattivo.
Ecco, la liberazione di qualcuno che, finalmente, ti riconosce, senza pretese, per come sei,
Da prendere così, come veniva, senza calcolare il resto.

(Qui ci andrebbero dei ringraziamenti... faccio conto di averceli scritti, eh?)
blaterato da ilsalta alle ore 23:01 | link | commenti
categorie: eventi, sogni, deliri, amici, memoria, soliloqui