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lunedì, 31 dicembre 2007

Internet è, molto spesso se non quasi sempre, un ricettacolo di cose brutte, di solipsismi, di farneticazioni da speaker's corner, di flames, di troll, di cose bieche.
Ma a volte capitano delle botte di culo, e incontri gente proprio bella, che ti fa dire che ne valeva la pena.
Due di queste persone sono Azzu e Danilo, e il mio augurio di un bel 2008, in questo post, va a loro.
Mica per fare discorsi mielosi del cazzo, eh: se lo meritano, molto semplicemente.
blaterato da ilsalta alle ore 21:07 | link | commenti (4)
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Pensando ad alta voce
come ci sentiamo oggi
Ieri sera abbiamo sorseggiato il tramonto
La mia mano era tra i suoi capelli
Siamo la nostra unica salvezza
A cominciare dai nostri cuori che infondono la vita
L'uno all'altro

Pensando ad alta voce
Chissà se il tempo ci tratterà bene
Mentre lei aleggia per la cucina
Assaporo l'odore
Del pane tostato con il burro che si scioglie
Poi ritorna a letto, spargendo briciole ovunque
E io scuoto la testa
Ed è solo quel che dai che ti rende
ciò che sei.

(Ian Anderson, 1971)
blaterato da ilsalta alle ore 17:14 | link | commenti
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blaterato da ilsalta alle ore 13:46 | link | commenti
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Ultimo giorno del 2007

Cosa c'è da aver paura, nell'essere sinceri?
Paura di mettersi di fronte ai propri limiti?
Io non capisco più niente.
Se qualcosa non funziona, se ne prende coscienza, serenamente. E almeno, rimane la verità.
Io non avevo, fino a poco tempo fa, paura della gente, o del mio rapporto con essa. Non credevo di poter avere paura del mio modo di interagire con gli altri. Non mi sono mai sentito cattivo, non mi rassegnavo ad esserlo.
Ma poi, se non riesci mai a capire perché ti vengano dette certe cose, cosa stia pensando realmente l'altro, cosa voglia dire in realtà, cominci ad aver paura di tutti.
E' vero che il problema non è mio? E cosa ti costa dimostrarmelo?
Se ti costa così tanto, forse sotto sotto il problema sono io?

Boh. Io intanto mi auguro un buon anno da solo, gli altri per oggi si fottano.
Con me stesso a volte ci litigo, sì, ma ci riappacifichiamo sempre, e siamo disposti ad ascoltare le ragioni reciproche.
...Anche con TE, comunque, è così, e io lo apprezzo, e lo sai.
E allora spero che tutto questo non sia una lenta manovra di allontanamento.
Lo spero tanto.
Auguri, aggeggio strano. :*
blaterato da ilsalta alle ore 03:31 | link | commenti (1)
categorie: sogni, deliri, memoria, ansia, soliloqui, nonsibuttavianulla
domenica, 30 dicembre 2007

Mi sembra di comprendere quel discorso che faceva tempo fa Silvia (che poi chissà se e vero che comprendiamo... in fin dei conti "ciascun uomo è un isola", ahaha. Così chi-so-io si prende uno sciupùn, tiè! :*)

Come se ci fossero delle imprimiture sulla tela dell'anima (boia dé) il cui pigmento è più denso di altri, ed è più difficile da coprire.
Così, magari, vai a letto sereno perché hai steso una velatura sperando di rimediare qualcosa, ma al mattino si è asciugata e lo strato sottostante riaffiora, impietoso e beffardo
E non so più capire se quel colore esista realmente o sia una proiezione delle mie angosce. Mi sa che è un guaio, forse.
blaterato da ilsalta alle ore 12:39 | link | commenti (3)
categorie: deliri, ansia, soliloqui
sabato, 29 dicembre 2007

Mia madre mi disse: "Non devi giocare con gli zingari nel bosco".
Ma il bosco era scuro, l'erba già verde... lì venne Sally con un tamburello.


(Fabrizio De André, 1978)
blaterato da ilsalta alle ore 08:58 | link | commenti (2)
categorie: memoria

Tu mi parli chiaro senza usare parole

Martina
blaterato da ilsalta alle ore 07:11 | link | commenti
categorie: gatti

Ci sono persone che secondo me, capiscono certe situazioni, certi stati d'animo. Una fra queste è sicuramente Azzu.
Però ho come il sospetto che lei abbia delle risorse che io non ho. risorse mentali, risorse psichiche, non saprei.
Sapere "quando basta", come dire.
Non avere quell'angoscia di dover chiudere una finestra di chat, perché hai bisogno di gente intorno, anche se dormono tutti. E' un'idea, un feticcio, una coperta di Linus. Il terrore di rimanere solo con la tua miseria, il tuo nulla, il tuo fallimento.
E no, non penso neanche che il fallimento sia lo stato di grazia dell'innocenza. E' solo una merda, un sentirsi di merda e un non vedere altro che merda all'orizzonte. Non c'è grazia e non c'è innocenza.
C'è un mondo per il quale non sei attrezzato, ci sono ferite che invece di cicatrizzare si infettano sempre di più.
Non ho niente da raccontare, non ho passepartout salvifici per il prontuario salvavita di nessuno. Non sono interessante, non sono appetibile, non mi ritengo degno di amicizia. Sono solo stanco, vorrei soltanto riposarmi e dimenticare tutto, e non posso.
Il bruciore non mi farebbe dormire e devo aspettare di essere talmente esausto da non reggermi in piedi.
E' questa l'ingiustizia: che non posso tornare indietro.
blaterato da ilsalta alle ore 05:47 | link | commenti
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Baci, abbracci e sputi

In uno dei primi post su questo catorcio di blog, riportavo le parole di un'amica da un email risalente all'8 settembre 2004:

[...]Purtroppo intensita', forza e verita' di sentimenti quasi mai si incontrano con continuita' e quotidianita'; spesso ci allontaniamo proprio dalle persone a cui teniamo di piu' perche' la forza di un sentimento profondo fa paura ed e' difficile da gestire e questa difficolta' spesso fa emergere lati di noi che non vorremmo vedere.[...]

Beh, sono moderatamente orgoglioso di annunciare, che a più di 3 anni di distanza, e a 35 anni suonati, non ho ancora imparato la lezione, e ci sono ricaduto come un coglione.
Se qualcuno avesse ancora dubbi.
blaterato da ilsalta alle ore 02:53 | link | commenti (2)
categorie: eventi, deliri, memoria, ansia, raccapriccio, puttanate invereconde
venerdì, 28 dicembre 2007

Io non ti invidio niente, non ho niente di speciale. Ma se i tuoi occhi fossero ciliegie, io non ci troverei niente da dire.
blaterato da ilsalta alle ore 02:23 | link | commenti (2)
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