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sabato, 28 luglio 2007

Avevo scritto un piccolo post con alcune considerazioni sulla vicenda, scoperta leggendo L'Isola Dei Lotofagi, della censura preventiva operata ai danni del blog di Piero Ricca.
Poi ho fatto casino con le schede di FireFox, e ho perso tutto, sicché vaffanculo al mondo intero.
Questo è il video di YouTube che non sono riusciti a eliminare, e questa è la petizione online, per quel che vale.
blaterato da ilsalta alle ore 12:40 | link | commenti (1)
categorie: memoria, media, giustizia, censura, società, raccapriccio, notiziacce
giovedì, 26 luglio 2007

La lingua batte dove il gatto vuole

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blaterato da ilsalta alle ore 12:19 | link | commenti (1)
categorie: gatti

Scirocco

Ricordi? le strade erano piene di quel lucido scirocco
che trasforma la realtà abusata e la rende irreale;
sembravano alzarsi le torri in un largo gesto barocco,
e in via dei Giudei volavan velieri come in un porto canale.
Tu dietro al vetro di un bar impersonale,
seduto a un tavolo da poeta francese,
con la tua solita faccia aperta ai dubbi
e un po' di rosso "routine" dentro al bicchiere:
pensai di entrare per stare assieme a bere
e a chiaccherare di nubi...

Ma lei arrivò affrettata, danzando nella rosa
di un abito di percalle che le fasciava i fianchi;
e cominciò a parlare ed ordinò qualcosa,
mentre nel cielo rinnovato correvano le nubi a branchi.
 E le lacrime si aggiunsero al latte di quel tè,
e le mani disegnavano sogni e certezze,
ma io sapevo come ti sentivi schiacciato
fra lei e quell' altra che non sapevi lasciare,
tra i tuoi due figli e l' una e l' altra morale;
come sembravi inchiodato...

Lei si alzò con un gesto finale,
poi andò via senza voltarsi indietro
mentre quel vento la riempiva
di ricordi impossibili,
di confusione e immagini...

Lui restò come chi non sa proprio cosa fare,
cercando ancora chissà quale soluzione,
ma è meglio poi un giorno solo da ricordare
che ricadere in una nuova realtà sempre identica...

Ora non so davvero dove lei sia finita,
se ha partorito un figlio o come inventa le sere;
lui abita da solo e divide la vita
tra il lavoro, versi inutili, e la routine d' un bicchiere:.
Soffiasse davvero quel vento di scirocco,
e arrivasse ogni giorno per spingerci a guardare
dietro alla faccia abusata delle cose,
nei labirinti oscuri della case,
dietro allo specchio segreto d' ogni viso...
dentro di noi.

(Francesco Guccini, 1987)
blaterato da ilsalta alle ore 05:52 | link | commenti
categorie: testi

Guccini cantava di aver visto che "a volte anche un topo può ruggire". Ma siamo gente inaridita, Montale lo sapeva bene, quando scriveva - benche riferendosi a tutt'altra e più grave, importante situazione - che "non può nascere l'aquila dal topo".
Il fatto di scoprirsi delusi e amareggiati potrebbe anche significare che ancora esista una scintilla, un germoglio di umanità... ma rimane ben misera consolazione.
blaterato da ilsalta alle ore 04:00 | link | commenti
categorie: eventi, ansia, raccapriccio
venerdì, 20 luglio 2007

Oggi è il sesto anniversario dell'uccisione di Carlo Giuliani.
blaterato da ilsalta alle ore 22:49 | link | commenti
categorie: eventi, memoria, società, raccapriccio
domenica, 15 luglio 2007

blaterato da ilsalta alle ore 01:50 | link | commenti
categorie: puttanate invereconde
sabato, 14 luglio 2007

Questa qua è per te,
e anche se non è un granché
Ti volevo solo dire
che era qui in fondo a me.
E' per te, che lo sai
di chi sto parlando, dai;
e ti piacerà un minuto
e poi te ne scorderai
perché sei
Viva Viva
così come sei
quanta vita mi hai passato,
e non la chiedi indietro mai
e sei
Viva Viva
per quella che sei
sempre pronta,
sempre ingorda
sempre e solo come vuoi...
Questa qua è per te,
che non ti puoi spegnere:
non hai mai avuto tempo,
devi troppo vivere.
E' per te questa qua
per la tua golosità:
ti strofini contro il mondo
tanto il mondo non ti avrà!
Perché sei
Viva Viva
così come sei
quanta vita hai contagiato
quanta vita brucerai
che sei
Viva Viva
per quella che sei;
niente rate, niente sconti
solo viva come vuoi.
Questa qua è per te,
e non è niente facile
dire quello che non riesco
mentre tu vuoi ridere
perché sei
Viva Viva
così come sei
quanta vita mi hai passato
e non la chiedi indietro mai.
Perché sei
Viva Viva
per quella che sei:
sempre pronta ,
sempre ingorda
sempre viva come vuoi...
Questa qua è per te
che sai sempre scegliere
e io invece non ho scelta:
te la devo scrivere.

(Luciano Ligabue, 1995)
blaterato da ilsalta alle ore 13:43 | link | commenti
categorie: testi
giovedì, 12 luglio 2007

A winter's day
In a deep and dark december;
I am alone,
Gazing from my window to the streets below
On a freshly fallen silent shroud of snow.
I am a rock,
I am an island.

I've built walls,
A fortress deep and mighty,
That none may penetrate.
I have no need of friendship; friendship causes pain.
It's laughter and it's loving I disdain.
I am a rock,
I am an island.

Dont talk of love,
But 'Ive heard the word before;
It's sleeping in my memory.
I wonìt disturb the slumber of feelings that have died.
If I never loved I never would have cried.
I am a rock,
I am an island.

I have my books
And my poetry to protect me;
I am shielded in my armor,
Hiding in my room, safe within my womb.
I touch no one and no one touches me.
I am a rock,
I am an island.

And a rock feels no pain;
And an island never cries.

(Paul Simon, 1965)
blaterato da ilsalta alle ore 13:32 | link | commenti
categorie: testi, eventi, ansia, nonsibuttavianulla
lunedì, 09 luglio 2007

Sì, vabbe', lo so.
Lo so che quando le cose non ti riguardano personalmente è facile tranciare giudizi, semplificare, dichiarare con aria di sufficienza "io l'avevo detto subito!", eccetera.
E' storia vecchia, e si sa. soprattutto nelle faccende affettive: c'è il poeta che aveva cantato in modo esemplare "the only time when love is an easy game, is when two other people are playing it".
Però alcune cose danno proprio fastidio, via.
Il fatto che ci siano tutti i segnali, evidenti e in bella mostra, che una faccenda andrà a finire in un certo modo, e che gli unici a non accorgersene siano i diretti interessati... ha qualcosa di squallido.
Ho scoperto stasera una cosa che non avrei mai voluto sapere; una di quelle che dici "Naaaa, lo paventavo ma non avrei mai voluto crederci".
Almeno avessero il coraggio di dire "Mah, mi pare improbabile uno sviluppo del genere, ma tutto può essere",  invece di sfoggiare quel tono canzonatorio del tipo "Ahahah, ma come ti vengono in mente certe cazzate?".
Perché tanto poi... vedi? Le cazzate avevano un loro bel fondamento di molto solido, e ti spieghi anche come mai certe persone spariscano.
Essere meno assolutisti prima, per vergognarsi meno dopo, no, eh?

Quand'ero piccino c'era il canguro Dusty che ammoniva "Tenere pulito è più facile che pulire".
Chissà in quale discarica abusiva è rimasto sepolto.
blaterato da ilsalta alle ore 03:45 | link | commenti
categorie: fuffa, memoria, raccapriccio, notiziacce, puttanate invereconde