La cornice
Nell'arte la cosa più importante è LA CORNICE. Nella pittura è letteralmente così, per le altre arti solo in senso figurato, perché senza quell'umile oggetto non è possibile capire dove finisca L'Arte e dove inizi II Mondo Vero. È necessario metterci un contenitore attorno o altrimenti si direbbe: CHE COS'È QUELLA MERDA SUL MURO? Se John Cage per esempio dicesse: "Ora metto un microfono a contatto sulla gola, poi berrò succo di carota e questa sarà la mia composizione", ecco che i suoi gargarismi verrebbero qualificati come una SUA COMPOSIZIONE, perché ha applicato una cornice, dichiarandola come tale. "Prendere o lasciare, ora Voglio che questa sia musica".
A questo punto diventa solo una questione di gusto, perché senza la cornice dichiarata come tale abbiamo soltanto un tizio che beve succo di carota.
Se quindi la musica è il meglio, che cos'è la musica? Tutto può essere Musica ma non diventa musica sinché qualcuno non la dichiara tale e il pubblico che l'ascolta non decide di percepirla come musica. La maggior parte della gente non riesce ad affrontare questa astrazione o non vuole farlo: "Datemi UN RITORNELLO! Mi piace questo RITORNELLO? Assomiglia a un altro RITORNELLO CHE MI PIACE? Più è familiare, PIÙ MI PIACE. Sentite quelle tre note? Ecco tre note che riesco a canticchiare. Quelle note MI PIACCIONO MOLTO: datemi un ritmo. Non datemelo diffìcile. Datemi un BUON RITMO, che si possa ballare, che faccia tum-ta, tum-tum-ta, se no L'ODIERÒ MOLTISSIMO, e lo voglio SUBITO. Intanto voi scrivete qualche altra canzone uguale, tantissime, perché sono DAVVERO intrippato per la MUSICA".
(Frank Zappa - Peter Occhiogrosso, L'Autobiografia, Arcana 2003)