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mercoledì, 31 gennaio 2007

La uppa sta provando ad aprire un blog ma si è slogata il menisco nel tentativo.
blaterato da ilsalta alle ore 23:32 | link | commenti (6)
categorie:
martedì, 30 gennaio 2007

Un Matto

(Dietro Ogni Scemo C'è Un Villaggio)

Tu prova ad avere un mondo nel cuore
e non riesci ad esprimerlo con le parole,
e la luce del giorno si divide la piazza
tra un villaggio che ride e te, lo scemo, che passa,
e neppure la notte ti lascia da solo:
gli altri sognan se stessi e tu sogni di loro

E sì, anche tu andresti a cercare
le parole sicure per farti ascoltare:
per stupire mezz'ora basta un libro di storia,
io cercai di imparare la Treccani a memoria,
e dopo maiale, Majakowsky, malfatto,
continuarono gli altri fino a leggermi matto.

E senza sapere a chi dovessi la vita
in un manicomio io l'ho restituita:
qui sulla collina dormo malvolentieri
eppure c'è luce ormai nei miei pensieri,
qui nella penombra ora invento parole
ma rimpiango una luce, la luce del sole.

Le mie ossa regalano ancora alla vita:
le regalano ancora erba fiorita.
Ma la vita è rimasta nelle voci in sordina
di chi ha perso lo scemo e lo piange in collina;
di chi ancora bisbiglia con la stessa ironia
"Una morte pietosa lo strappò alla pazzia".

(Fabrizio DeAndré, 1971)
blaterato da ilsalta alle ore 14:06 | link | commenti
categorie: testi
lunedì, 29 gennaio 2007

Tempisno storico

Direi che come livornese mi è andata bene: se nascevo cent'anni dopo, ero un pesce.
blaterato da ilsalta alle ore 20:28 | link | commenti (4)
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Sai, la gente è stronza/
prima si ama e poi s'arronza
blaterato da ilsalta alle ore 17:48 | link | commenti (3)
categorie: poesie, testi

Sono stato interpellato per un'intervista legata alle "memorie" del mio quartiere all'interno del progetto  Corea Cambia.
Mi dovrò pettinare ammodino.
blaterato da ilsalta alle ore 17:24 | link | commenti
categorie: corea
domenica, 28 gennaio 2007

Riassunto

Mi rendo conto che dal precedente post non si capiva gran ché... ma era solo un borborigma fra me e me; d'altronde chi segue i blog del "quadriumvirato virtuale di allah" sa a cosa mi riferivo.

Vi faccio un riassunto:

Lo spione Magdi Allàmme
fa scoppiare un gran bailamme
e succede un patatrac:
verba valent e haramlik
se le danno belle sécc.

Sta neutrale kelebek.

... finocchiona con lo speck.


(dé, in - ek 'un mi veniva nulla: 'un pretenderete mia di meglio, a quest'ora, eh?)
blaterato da ilsalta alle ore 04:20 | link | commenti (1)
categorie: società
sabato, 27 gennaio 2007

Che poi sembra che le cose stiano in un modo un po' diverso da come sembrava lipperlì.
Non so. Forse la verità è un po' a metà strada fra il "chiocciare da comari" cui alludeva la signora Azzurra e una sana indignazone di Dacia Valent.
Però è vera una cosa... anche le menti sublimi si perdono in pastrocchi di piccole rivalse, ripicche personali, robbette così. Anche quando si muovono sul terreno di grandi ideali, e avrebbero le "voci potenti adatte per il vaffanculo".
A volte mi sembra di arrivare a un passo da capire quella cosa del "siamo tutti uguali"... poi mi sfugge l'aggancio.

Fattostà che è un mondo complicato, ecco.
E sono sempre più convinto di fare bene a non avere nulla da dire come Moretti. Non quello della birra.
blaterato da ilsalta alle ore 23:39 | link | commenti (1)
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Ehi, sono finalmente riuscito a configurare Mozilla Thunderbird! Adesso invia e riceve. Boia, quando faccio questi exploit informatici mi sento un fenomeno.
Ora bisogna imparare a usarlo.
blaterato da ilsalta alle ore 20:04 | link | commenti (1)
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venerdì, 26 gennaio 2007

Mi pare di aver già scritto di come io trovi avvilenti e aride, molto spesso, le nuove generazioni. Non so spiegarmi bene... a volte pare che l'unica lezione che sia filtrata dalla generazione "dei padri" sia sii furbo e non farti fregare.
Così ci troviamo fra i piedi ragazzi o mezz'uomini scaltri, preparati, che si sono accorti benissimo come sia facile farsi un inutile software di scienza. E che sono disponibili al miglior offerente.
E molte volte non è che abbiano poi questo gran ché da dire, eh. Però sanno benissimo come venderlo. E siccome conta il farsi notare, pur di riuscirci barattano a cuor leggero ideali, utopie, principi.
Rigattieri della propria anima, che pur di apparire al TG5 sono disposti a intessere le lodi del cinema di Boldi.
Fanfaroni che favoleggiano della propria carriera universitaria come di una sequela di gringos sterminati all'Ok Corral.
Autoreferenziali su quelle quattro cosette in croce che altro non sono che il proprio piccolo, personale tornaconto.
Non credo sia questo tipo di ragazzi quello a cui pensava De André quando sosteneva che "i ragazzi di oggi hanno altri valori che noi non riusciamo a capire, e bisogna aspettare di storicizzarli"; questi di cui parlo io sono dei quacquaracquà con l'unico sprone della fama e del successo.

E potresti pensare: beh, sono cresciuti con certi modelli, con certa TV, con certi pseudo-valori.
Ma i valori dei loro genitori? Le lotte studentesche? Il vietnàmme? I cinefòrumme e i dibattiti mai concessi allora? Ti sei salvato o sei entrato in banca pure tu?
Dov'è finita tutta quella roba? L'avete buttata in un baule insieme alle cose rotte, ai ninnoli inutili?
Ma allora forse non ci credevate poi tanto neanche voi?
blaterato da ilsalta alle ore 08:25 | link | commenti (4)
categorie: società, raccapriccio
giovedì, 25 gennaio 2007

Match di filosofi

I Monty Python sono i Monty Python

 
blaterato da ilsalta alle ore 12:14 | link | commenti
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