Chissà come sarebbero stati i primi albums dei Jethro Tull,
se John Evan non avesse deciso di allontanarsi dal gruppo nel 1970. John Evan era una presenza costante nei vari tentativi di Ian Anderson di formare un gruppo, i due già suonavano insieme sin dagli primi anni '60. I connotati erano poco definiti, ma le influenze erano nettamente jazzistiche, il jazz di adolescenti non professionisti. Con l'entrata, nel 1967, del chitarrista Mick Abrahams, il sound si orientò al blues. Quindi, il nome della formazione, richiedeva la parola tristezza. Fu un susseguirsi di nomi: Navy Blue, Bag of Blue, Jan Henderson's Bag of Blue...fino a che un impiegato della Chrysalis, la casa discografica che li aveva appena messi sotto contratto, studioso di agricoltura, scelse Jethro Tull, agronomo, inventore della macchina seminatrice. Il nome piacque molto a Ian Anderson ma stranamente, le copie del singolo di esordio Aeroplane/Sunshine day fu pubblicato come Jethro Toe. Qualcuno se ne accorse e la casa discografica ritirò la tiratura errata e sostituita da una nuova stampa corretta. Potete immaginare quanto possano valere ora le prime copie stampate, preda ambita dei collezionisti.
Figura quindi portante del gruppo, era Ian Anderson, fattosi notare sin dal primo concerto del gruppo, tenutosi al Sunbury Jazz & Blues Festival. Poco curato, con un aspetto trasandato da vecchio di vent'anni, Ian suonava il flauto traverso in maniera del tutto personale, su una gamba sola, con una tecnica rubacchiata al grande jazzista Roland Kirk. Senza essere di color, ma bianchi mal vestiti, i Jethro Tull proponevano un blues-rock eccezionale. Nell'ottobre del 1968 venne pubblicato This Was, album in cui si sente molto la presenza di Mick Abrahams, resistente agli svolazzi incontrollati del flautista. I pezzi portanti dell'LP non portavano però la sua firma: A song for Jeffrey, Dharma for one e My sunday feeling. E' proprio allora che Ian Anderson prese in mano le redini di un gruppo sbilanciato: fu così che Mick Abrahams abbandonò il gruppo (formando i Blodwyn Pig) . Furono provati circa un centinaio di chitarristi, tutti rilveati scarsi, ad eccezione di Tony Iommi, Martin Barre e Tony Williams. All'inizio fu scelto Tony Iommi, presente alla registrazione dello spettacolo dei Rolling Stones "Rock'n'Roll Circus", ma alla fine Anderson volle nel gruppo Martin Barre, dopo averlo sentito suonare alla perfesione Nothing is easy. Era il 1969 ed il gruppo fece da spalla ai concerti dei Fleetwood Mac e dei Led Zeppelin. Ian Anderson stava cercando di proporre quello che già da qualche tempo proponeva Frank Zappa, seppur coi suoi eccessi, vale a dire, una libertà espressiva con un pizzico di presunzione di far aprire gli occhi agli sprovveduti musicali . Il gruppo stava preparando il pubblico, superando l'approccio hippie, una sorta di medioevo musicale, in cui le cose sarebbero cambiate veramente (continua...)