Quando è che una persona comincia a percepire di stare invecchiando?
E' un dilemma interessante, secondo me.
Invecchiare come produttività: è facile, vai in pensione e bella lì.
In un mondo pre-industriale, già questo concetto credo che avesse poco senso: il capofamiglia era "non-vecchio" finché ce la faceva ad alzarsi per andare a coltivare la terra. Era padrone della situazione, era al centro del mondo che lo circondava.
Le persone, coi loro ritmi e i loro stili, erano molto più vicine e simili fra loro, ma conservavano l'unicità e la peculiarità della propria anima e della propria sensibilità personale, ed era questo il grande tesoro.
Oggi si parla tanto di massificazione, ma io mi sento, come dire... affranto? dall'orribile alienazione che percepisco ovunque.
(Bei tempi, quando a 15 anni non capivo una sega, e l'alienazione nei testi di Simon & Garfunkel mi sembrava una cosa romantica e lontana. Poi arrivi a capirla meglio e no, forse non lo volevo sapere, grazie: dove si scende?)
Queste parole, globalizzazione, massificazione... potrebbero anche voler dire che in qualche modo ci avviciniamo, no? Macché.
Vuol dire che ci assomigliamo solo nella mediocrità. Tante, tantissime isole ciascuna col proprio mondicino impermeabile al resto... non riesco a trovare punti di contatto con nessuno su nessun argomento...
Ho sperimentato un fortissimo senso di scollamento (mi piace tanto, dire "scollamento", fa intellettualoide) con persone di una decina di anni più giovani.
Quasi niente mi lega a loro: hanno dei riferimenti musicali che non conosco, li trovo aridi nel concedersi e condividere, e avidi nel voler ottenere qualcosa in cambio di nulla.
Come se fossero cresciuti nel terrore che il mondo prima o poi t'inculerà, per cui intanto devi arraffare più che puoi e non farti fregare.
E questa tecnologia, questi media super-invadenti... fra il 1900 e il 1950 si aveva una cosa in comune: i libri.
Ora se hai un telefono cellulare che non fa i filmati sei retrò. Io ricordo benissimo che i cellulari nel '91-'92 erano grossi come borracce.
Dopo lo shock visuale di Trainspotting (1996) non riesco più a guardare la TV: le inquadrature sono tutte storte, i colori tutti sovrassaturi, mi viene quasi sempre voglia di vomitare. E basta!!!
E cosa cazzo è l'Ipod? E perché lo devo sapere? E perché mentre mi informo esce il mini Ipod? E lo scopro perché è già una notizia vecchia, lo scopro su un sito che ha fatto i test di resistenza del mini Ipod stritolandolo sotto le ruote della macchina? E perché l'hai rotto? E ai bimbi etiopi non ci pensi?
Ho visto ragazzetti ventenni allucinati. Gente che installava programmi peer-to-peer non per scaricare musica, ma per scaricare programmi peer-to-peer per scaricare musica. Una concezione del mondo sempre più a matrjoska, sempre più involuta.
Non so, mi sento confuso. O forse è che sto invecchiando, appunto.
Che situazione.