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giovedì, 11 agosto 2005

HAPPY THE MAN - Beginnings (1990) - Crafty Hands (1978)

Gruppo americano nato dall'intensità creativa musicale prog degli anni Settanta. Stanley Whitaker (chitarra) e Rick Kennell (basso) si conoscono in Germania. Una volta tornati negli States, ingaggiano per dar luce al progetto Happy The Man, Frank Wyatt (tastiere, flauto e sax) Kit Watkins (tastiere) e Mike Beck (batteria). Le loro prime incisioni vengono pubblicate solamente nel 1990, raccolte nell'album "Beginnings". Le registrazioni dei brani, alcuni live, altri in studio, risalgono agli anni 1974-1975. Crafty Hands, del 1978, viene considerato dalla critica il loro miglior album, nonché uno dei migliori lavori di progressive americano. Il disco è quasi interamente strumentale (sono un brano è cantato) e presenta una miscela di jazz, suoni canterburyani propri dei Camel, con l'aggiunta dei migliori Gentle Giant. Dal tutto, nascono brani quasi tutti giocati sull'accumulazione di strati, in cui ogni strumento gioca un ruolo importante non fine a se stesso, ma ad un suono 'd'insieme'.

Brani presenti sul CD "Beginnings": 1) Leave that kitten alone - 2) Passion's passing - 3) Don't look to the runnng sun - 4) Gretchen's garden - 5) Partly the state - 6) Broken waves - 7) Portrait of a waterfall.

Brani presenti sul CD "Crafty Hands": 1) Service with a smile - 2) Morning sun - 3) Ibby it is - 4) Steaming pipes - 5) Wind up doll day wind - 6) Open book - 7) I forgot to push it - 8) The moon, i sing (Nossuri).

blaterato da cinziatull alle ore 18:38 | link | commenti (2)
categorie: recensioni

KERRS PINK - A Journey on the inside (Musea, 1993)

Dopo 12 anni dall'uscita del loro "Mellon Oss", questa band norvegese ha pubblicato nel 1993 concept album (che contiene, cioè, brani con un unico tema conduttore), in cui si narra la storia di un ragazzo, Roy, e della sua ricerca del proprio ruolo nel mondo. Per la registrazione di questo lavoro il gruppo ha impiegato ben 2 anni. Come tutti i migliori concept albums, i brani presentano una notevole variazione musicale, inframezzate da pause narrative. Nei Kerrs Pink sono molto presenti influenze dei Camel e di Steve Hackett, mescolate con sonorità di folk nordico. Dell'intero album ho apprezzato maggiormente "Rubicon", che si sviluppa magnificamente per oltre 10 minuti.

Brani presenti nel CD: 1) Prologue - 2) Kingdom of Nothing - 3) Mutual attraction - 4) Magic Mary - 5) Journey - 6) Act of appearing - 7) The Village - 8) The voice inside your heart - 9) The initiator - 10) Downtown happy-go-lucky bunch - 11) The sorcerer - 12) Time fot thought - 13) Showdown - 14) The Merger - 15) The prisoner - 16) Rubicon - 17) Delirious - 18) Epilogue.

 

blaterato da cinziatull alle ore 18:05 | link | commenti
categorie: recensioni

KAIPA - Notes from the Past (Inside Out, 2002)

Gli svedesi Kaipa non sono altro che il primo gruppo di Roine Stolt, chitarrista e leader dei Flower Kings e dei Transatlantic. Nel 1975 proprio lui diede luce al progetto Kaipa, anno in cui insisero il primo album per la Decca. Già da allora dotati di una forte personalità rock con influenze classiche e folk, si ispirarono molto agli Yes e ai Genesis di quegli anni. Nel 1982, dopo aver pubblicato 4 albums, il gruppo si sciolse, per riprendere vita dopo 20 anni, il 2002, anno in cui esce appunto Notes from the Past. L'ascolto di questo lavoro mi ha trasmesso un forte impatto emotivo, davvero bello in toto, anche se ho apprezzato maggiormente "Leaving the Horizon" e "Folke's Final Decision". Il gruppo, in questo ritorno, è formato solamente da Roine Stolt (voce e chitarra) e Hans Lundin (tastiere), con la collaborazione occasionale di Morgan Agren alla batteria, Patrick Lundstrom alla voce solista, Jonas Reingold al basso, Aleena alla voce solista nel brano "A road in my mind" e Tove Thorn Lundin alla voce solista in "In the space of a twinkle".

Brani presenti nel CD: 1) Notes from the past, part I - 2) Night-Bike-Ride (on Lilac Street) - 3) Mirrors of yesterday - 4) Leaving the horizon - 5) In the space of a twinkle - 6) Folke's Final Decision - 7) The name belongs to you - 8) Seconf journey inside the green glass - 9) A road in my mind - 10) Morganism - 11) Notes from the past, part II.

blaterato da cinziatull alle ore 17:37 | link | commenti
categorie: recensioni