Gli "Animali" bianchi del rhythm & blues
Senza ombra di dubbio, il miglior gruppo bianco di R&B è quello degli Animals. Originari di Newcastle, nascono dalle ceneri dei Kansas City Five. La loro carriera inizia nel 1963, quando il manager Mike Jeffries li ingaggia per una serie di concerti a Londra e a Newcastle, accompagnando anche Sonny Boy Williamson. Agli inizi del 1964 escono i loro primi due singoli, Baby let me take you home e House of the rising sun (che arriva al n. 1 delle charts in Europa e negli Stati Uniti). Iniziano una serie di concerti in tutto il mondo, in cui il gruppo si cimenta con brani di Bo Diddley, Sam Cooke, Chuck Berry e Nina Simone. Tra questi spiccano Don't let me be misunderstood e Bring it on home to me. Singolare è la loro discografia, le edizioni inglesi sono completamente diverse da quelle statunitensi. Animal Track inglese (Columbia, 1965) ha nulla a che fare con Animal Track americano (MGM, 1965), così anche Animalism della Decca non deve confondersi con Animalism americano della MGM (che fra l'altro contiene due pezzi arrangiati dal giovane Frank Zappa). Nel 1966 c'è un cambio di formazione: se ne vanno Alan Price e Steele. Il dissidio continua e porta il gruppo alla rottura. Eric Burdon e Jenkins decidono di dar vita ai New Animals. Il nuovo gruppo si sposta in America, dove stranamente Burdon incide immediatamente un album da solista "Eric is Here" (MGM, 1967), lavoro mediocre, in cui si nota il periodo di sbandamento. Il riscatto arriva presto: esce a nome del gruppo Eric Burdon & The Animals "Winds of Change" (MGM, 1967), in cui il r&b si fonde con la psidechelia, abbracciando il nuovo credo flower power. Sono contenuti nell'album brani indimenticabili: San Franciscan Nights, Paint it black e Yes, i am experienced, quest'ultima dedicata a Jimi Hendrix. Nel 1968 esce The Twin Shall Meet, in cui sono inclusi documenti di giornalismo rock (Monterey) e fantasticherie orientali pacifiste (Sky Pilot). Seguono, sempre nel 1968 e sempre per la MGM, Every one of us ed il doppio Love is. Nel 1969 Burdon annuncia lo scioglimento degli Animals.
Heaven Can Wait ( Il Paradiso può Attendere)
Il Paradiso può attendere, e un gruppo di angeli aggrappati al mio cuore mi condurrà attraverso la notte solitaria, attraverso il freddo del giorno. E io lo so, io lo so, il Paradiso può attendere, e tutti gli dei verranno quaggiù per cantare per me e quella melodia mi farà volare, senza dolore, senza paura. Dammi tutti i tuoi sogni e lascia che io mi incammini per la tua strada. Dammi tutte le tue preghiere da cantare ed io trasformerò la notte nella luce del giorno. Ho assaporato il Paradiso e non lo lascerò scivolare via. Ho assaporato il Paradiso, è tutto quello di cui avevo bisogno per restare. Sto tornando bambino di nuovo, il Paradiso può attendere, tutto quello che ho è tempo fino alla fine del tempo. Non mi guarderò indietro, non mi guarderò indietro e lascerò che tutte le stelle brillino. Sono stato liberato, ma non so per dove e nessuno me lo dirà, e neanche mi importa saperlo, no. Ho assaporato il Paradiso, che è tutto quello di cui ho veramente bisogno per rimanere. Ho assaporato il Paradiso. Se l'avessi avuto prima, non sarei mai scappato via da casa mia. Il Paradiso può attendere, e tutto quello che ho ora è tempo fino alla fine del tempo. Non mi guarderò indietro e lascerò che tutte le stelle brillino. Il Paradiso può attendere.
(Meat Loaf)
Vincent
Notte di stelle, intingi il tuo pennello nel blu e nel grigio, guarda fuori in un giorno d'estate con occhi che conoscono l'oscurità della mia anima. Omre sulle colline tratteggiano alberi e giunchiglie, cattura le brezza ed il gelo invernale nei colori sul terreno ricoperto di neve. Ora capisco cosa cercavi di dirmi, e come soffrivi della tua ragione, e come cercavi di liberarli. Ma loro non ascoltavano, non sapevano come ascoltare, ma forse ti ascolteranno ora. Notte di stelle, fiori fiammeggianti di una luce che acceca, nubi che si rincorrono nei loro turbinii nella foschia color viola, si riflettono negli occhi del colore del cielo di Vincent. Colori che cambiano sfumatura, aurore nei campi di grano che matura, facce segnate dal dolore trovano riscatto nella mano amorevole del pittore. Loro non sapevano amarti, eppure il tuo amore era sincero, e quando non c'era più alcuna speranza, in quella notte di stelle, tu ti sei tolto la vita, come spesso fanno gli amanti. Ma avrei potuto dirti "Vincent, questo mondo non è mai stato facilmente capito da una persona bella come te". Notte di stelle, ritratti appesi nelle pareti di sale vuote, teste senza cornice su pareti senza nome, con occhi che scrutano il mondo e non sanno dimenticare, come gli sconosciuti che hai incontrato, uomini persi in abiti stracciati. Una spina d'argento, una rosa di sangue, restano schiacciate e rotte sulla neve immacolata. Ora credo di sapere cosa cercavi di dirmi, e come soffrivi della tua ragione, e come cercavi di liberarli. Ma loro non ascoltavano, non ascoltano ancora, forse non lo faranno mai.
(Don McLean, tratta da "American Pie")
Canzone per una Sirena
Galleggiando a lungo in un oceano deserto, ho fatto del mio meglio per sorridere, affinché i tuoi occhi e le tue dita cantanti, mi attirarono verso la tua isola. E tu cantasti, naviga da me, naviga da me, fatti abbracciare. Sono qui, sono qui, aspettando di possederti. Ho sognato te mentre sognavi me, eri una lepre quando io ero una volpe. Ora la mia barca colma di pazzia sta attraccando, un cuore in pena aggrappato alle tue rocce, che canta per te "Non toccarmi, non toccarmi, torna domani. Oh il mio cuore, il mio cuore, è spaventato dal dolore". Sono confuso come un bimbo appena nato, sono turbato dalla marea. Debbo davvero fermarmi fra i distruttori? Devo giacere con la morte, mia sposa? Ascoltami cantare "Nuota da me, nuota da me, lasciati dire: io sono qui, io sono qui, aspettando di poterti abbracciare".
(Song to the Siren, Tim Buckley)
E la freddissima notte insonne continua...
Il Partigiano
Quando ci hanno invaso, attraversando la frontiera, mi fu detto di arrendermi: questo non potevo accettarlo. Ho preso il mio fucile e mi sono dato alla macchia. Ho cambiato il mio nome così tante volte, ho perso moglie e figli, ma ho molti amici e qualcuno di loro è ancora con me. Una donna anziana ci ha dato rifugio, ci ha tenuti nascosti in soffitta, poi sono arrivati i soldati: lei è morta, in silenzio. Eravamo in tre stamane, e sono il solo stasera, ma devo andare avanti. Le frontiere sono la mia prigione. Il vento, il vento sta soffiando, attraverso le tombe il vento sta soffiando, la libertà tornerà presto e allora noi usciremo dall'ombra. I tedeschi erano nella mia casa, mi hanno intimato "consegnati!", ma io non ho avuto paura ed ho preso la mia arma. ho cambiato nome almeno cento volte, ho perso moglie e figli, ma ho molti amici. ho con me tutta la Francia. Un uomo anziano, all'ultimo piano, ci ha nascosti solo per questa notte. I tedeschi lo hanno catturato e lui è morto. Il vento, il vento sta soffiando, attraverso le tombe il vento sta soffiando, la libertà tornerà presto. Ed allora noi usciremo dall'ombra.
(The Partisan. Il brano è stato composto da Hanna Marly e Hy Zaret, ispirato alla resistenza francese contro l'invasione nazista nella Seconda Guerra Mondiale. Interpretato da Leonard Cohen, tratto da "Songs from a Room")
Mentre la mia Chitarra Lacrima Dolcemente
Ti guardavo intensamente, vedevo l'amore lì che stava dormendo, mentre la mia chitarra lacrimava dolcemente. Guardavo il pavimento e notavo che aveva bisogno di una pulita, mentre la mia chitarra continuava a lacrimare dolcemente. Non lo so perché, nessuno ti ha detto come dischiudere il tuo amore. Non lo so perché, qualcuno ti trattiene. Loro ti comprano e ti vendono. Guardavo il mondo fuori e mi accorgevo che si stava rovesciando, mentre la mia chitarra lacrimava dolcemente. Da ogni errore noi sicuramente impariamo qualcosa, mentre la mia chitarra continua a lacrimare dolcemente. Non so perché tu sei stato deviato, tu sei stato persino condotto sulla cattiva strada. non so perché tu sei stato provocato. Nessuno ti ha chiesto di cambiare. Ti guardavo intensamente, vedevo l'amore lì che stava dormendo, mentre la mia chitarra lacrimava dolcemente.
(While my Guitar Gently Weeps, George Harrison)