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giovedì, 31 marzo 2005

 Noooo...
questa ve la devo di', per forza.

"Si può anche essere troppo profondi. La verità non è sempre in un pozzo. Anzi, per quanto riguarda le nozioni più importanti, io credo che sia invariabilmente alla superficie."

Edgar Allan Poe, I delitti della Rue Morgue
__________________

Bella, eh? Non ve l'aspettavate, eh? E invece sì.

blaterato da ilsalta alle ore 11:32 | link | commenti (1)
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Oh, a me "wheel of life" dei karmakanic piace, c'aggia 'fa?
Vabbene, è un prog rasserenante, un orecchio allenato ci si ritrova senza guizzi particolari, non è una roba radicale come gli avanguardismi degli anni '70. Ma è piacevole e appagante, a suo modo. De gustibus non est un tram.
 
blaterato da ilsalta alle ore 09:16 | link | commenti (1)
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 Now playing: Frank Zappa, "Variations on the Carlos Santana secret chord progression" :-)))

blaterato da ilsalta alle ore 09:06 | link | commenti
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Ho come il sinistro sospetto (non solo ora, già da un po' di anni) che tutto quello con cui vengo in contatto si rompa.
O si guasti, come la frutta in un cestino quando arriva per sbaglio il frutto marcio bubusettete. Non è una sensazione molto bella, a dirla fuori dai denti.
Avete presente Samara di "the ring"? Ecco, una specie.

blaterato da ilsalta alle ore 08:52 | link | commenti
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mercoledì, 30 marzo 2005

 Tango per due

Coppia che sta silenziosa, un po' rigida e in posa, a ballare, una sera:
la vita è solo una cosa rimasta indietro non c'è più, ma c'era;
composta e indomenicata, eleganza sfuocata raggiunta a fatica,
l' oggi ha cambiato facciata, ma di quell' ieri passato io so
che tante ne potreste raccontare e il ricordo stempera e non guasta
quante cose e facce da narrare che come si dice un romanzo non basta,
nate con un rapido "a domani", continuate in giorni di "si" e "no",
lampi sotto cieli suburbani e raffica il tango che vi presentò...

Lui biella, stantuffo, leva, muscoli, grinta, officina, sole
lei quiete, chitarra, vela, segreti, donna, calore, viole,
lui bar, alcol, nicotina, capelli indietro, cravatta, bici,
lei rayon, lei signorina, la permanente coi ricci...

Coppia di fronte a un bianchino, anonimo vino frizzante anidride:
la vita che buffa cosa, ma se lo dici nessuno ride.
Coppia legata dai giorni, partenze e ritorni, fortezza e catena,
datemi i vostri ricordi, ditemi che ne valeva la pena...

Ora le luci son spente, sta uscendo la gente, saluti e rumore,
ditemi che avete in mente, come una volta, di fare l' amore,
quello che è stato un segreto di un prato o di un greto, del buio di un viale,
quel gioco ardente e discreto, da allora sempre diverso ed uguale...
chi lo sa se ciò che è da cercare, ciò che non sai mai se vuoi o non vuoi,
sia così banale da trovare, sia lungo ogni strada, sia a fianco di noi,
perso in tante scatole di odori, angoli e tendine che non so
impronte di paesaggi e di colori, manciata di un tango che vi accompagnò...

Lui biella, stantuffo, leva, muscoli, grinta, officina, sole
lei, lei quiete, chitarra, vela, segreti, donna, calore, viole,
lui bar, alcol, nicotina, capelli indietro, cravatta, bici,
lei rayon, lei signorina, lei, lei...

(Francesco Guccini, 1990)

blaterato da ilsalta alle ore 17:32 | link | commenti (3)
categorie: testi

 Ah, scusami Cinzia: per sistemare il mulo hai provato col bastone e la carota?

A parte le scemate, non so come mai ti vada così male (e piano).
Non ho idea, brancolo nell'ignoranza. A parte la linea lenta, potrebbe anche essere un problema di compatibilità tra quella versione di emule e il SP 2.
Appena ci si vede si prova a installarne una versione più recente (mi pare che l'ultima sia la 0.44d, mboh)

blaterato da ilsalta alle ore 16:38 | link | commenti (2)
categorie:

 Situazione: pessima.
Ho di nuovo preso un raffreddore da paura, sono pieno di dolori a tutte le articolazioni (e anche in qualcuna di più), mi duole la schiena come se mi avessero preso a padellate nei polmoni.
Ieri mi doleva il busto all'altezza dello sterno come se stessi per spaccarmi in due. Saranno i bronchi, che ne so.
Ho comprato una bici nuova, e non l'ho quasi neanche rodata. Grrr.
Però è bomba, eh: telaio in alluminio, 21 rapporti, forcelle anteriori ammortizzate.

Oggi apro l'email e trovo una catena di Sant'Antonio. Nella fattispecie, questa.
Se ne parla anche qui.
Ai miei amici parlo spesso di queste cose. Consiglio di non mettere, ad esempio, CINQUANTA destinatari nel campo "A:" di un email ma di usare la copia carbone nascosta.
Consiglio di consultare spesso il sito di Paolo Attivissimo.
Ma non serve a nulla. Comincio a sospettare che alla gente piaccia in modo perverso inoltrare puttanate. Non è per spirito umanitario.
E' per stupidità.
Come si fa a credere che quando uno, mettiamo con un account di tin, inoltra una catena a un amico, mettiamo con account di tele2, AMERICA ONLINE se ne accorge e dona 32 centesimi a una famiglia?
Ma smettiamola, perdavvero.
La gente è stupida, Azzu: torna presto a postare, che qui è un casino :-)

Grazie a Cinzia per la traduzione.
Spero mi perdonerai se delle volte I feel blue: non è colpa mia, è l'alcol. Ma lo sai già, vero?
Baci.

blaterato da ilsalta alle ore 16:22 | link | commenti (4)
categorie:

Ed ora cerco di sistemare il mulo, che mi dà problemi non indifferenti da ieri: se combinerò qualche guaio serio mi affiderò alla tua bontà :). Sappiatelo! :-P

blaterato da cinziatull alle ore 13:53 | link | commenti (4)
categorie:

Ho approfittato del giorno di riposo per tradurre il testo del non bellissimo, ma fantastico brano Lick your fingers clean dei Jethro Tull,  di cui hai riportato giorni fa la versione originale.

Baci

Leccatevi le dita (Ian Anderson)

Ci vedremo alla pesa quando sarà fatto il conto della nostra vita. 

Spendete fortune in atti divini per far perdonare i peccati commessi.

Depositate l'ultimo fardello ai parenti stretti in difficoltà: rimandate indietro il vaso da notte, affinché sia riempito di nuovo. 

Dimenticate di essere degli eletti e cercate di fare in fretta e non pretendete la perfezione: sarete crocifissi troppo tardi.

Vi si dirà che dovreste fare davvero l'affare mentre vi si chiede l'elemosina.

Dovreste leccarvi bene le dita, vi ringrazio tutti.

E mentre salite sulla dolce nave "terra" e vi mescolate con la polvere, assicuratevi di lasciare le mutande a qualcuno di cui vi fidate.

L'ostinato lavoratore sociale che intinge le mani in un bagno di sangue vi accoglierà a braccia aperte e vi coprirà di fango.

Vi dirà che dovreste davvero fare l'affare, mentre vi chiede l'elemosina.

Leccatevi bene le dita, vi ringrazio tutti.

blaterato da cinziatull alle ore 13:44 | link | commenti
categorie: testi
lunedì, 28 marzo 2005

 Allora, dunque...
Affrontare il discorso della storia del quartiere Corea. Non per un motivo particolarmente nobile, non per atteggiarsi a gente illustre, eh.
E' che negli ultimi anni il quartiere sta cambiando radicalmente, e mi punge vaghezza di conservare qualche ricordo.
Il bel discorso organico e sistematicoTM lo lascio a quelli che ne sono in grado, a me torna più facile raccogliere frammenti sparsi, qua e là, quando si affacciano alla mente.
Mi sa che aggiungo la categoria COREA, oltre ai testi. Appena mi ricordo come cavolo ho fatto l'altra volta... cough cough...ehm...

I personaggi e gli avvenimenti di queste pagine non sono immaginari; Forse qualcuno non si riconoscerà o penserà che abbia travisato certe cose.Se è successo, l'ho fatto soltanto per la labilità della memoria e i filtri incerti della fantasia e dell'affetto.

( Francesco Guccini, Croniche Epafàniche )
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Inizio da vero pigro riciclando un breve articolo scritto nel 2002 dal mi' cugino Paolo.
Stateme 'bbuono
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Sogni e computer    

                                                                             
Ho sempre avuto sogni.
Da bambino sognavo di fantastici computer, allora era una parola magica.
Nel mondo ci saranno stati forse mille computer, grandi come appartamenti, con una potenza di calcolo totale inferiore ad un moderno personal computer.
Adesso sto scrivendo su un moderno pc, quel sogno è realtà.

Io vivo in un quartiere popolare, costruito nel dopoguerra con i soldi del piano Marshall.
Doveva essere una soluzione provvisoria, per dare un tetto agli sfollati e ai senza tetto (Livorno ha subito danni per il settanta per cento).
Come spesso succede in Italia, il provvisorio diventa la realtà di ogni giorno.
Però...
Quando sognavo di computer, nel mio quartiere le porte delle abitazioni erano aperte, le chiavi infilate nella toppa della serratura.
Le mamme preparavano merende ai bambini, non importava di chi fossero, e per carnevale c'erano i "cenci" e le frittelle.
Mamme dai grandi sorrisi scendevano le scale piene di vassoi ricolmi e noi bimbi accorrevamo per rimpinzarci di quei dolci semplici.
Le sere da primavera fino alla fine dell'estate, le donne prendevano le sedie e si disponevano al fresco per chiaccherare; noi bambini giocavamo a "rimpiattarello", inciampando in nubi di lucciole.
Quasi nessuno arrivava a fine mese senza fare debiti alle botteghe e io non ho mai avuto soldi in tasca.
Eppure...
Oggi sogno quegli anni così lontani, non nel tempo, ad occhi aperti velati di nostalgia.
Ho realizzato un sogno ma ho perso un mondo intero.

blaterato da ilsalta alle ore 17:17 | link | commenti (6)
categorie: corea