
Coppia che sta silenziosa, un po' rigida e in posa, a ballare, una sera:
la vita è solo una cosa rimasta indietro non c'è più, ma c'era;
composta e indomenicata, eleganza sfuocata raggiunta a fatica,
l' oggi ha cambiato facciata, ma di quell' ieri passato io so
che tante ne potreste raccontare e il ricordo stempera e non guasta
quante cose e facce da narrare che come si dice un romanzo non basta,
nate con un rapido "a domani", continuate in giorni di "si" e "no",
lampi sotto cieli suburbani e raffica il tango che vi presentò...
Lui biella, stantuffo, leva, muscoli, grinta, officina, sole
lei quiete, chitarra, vela, segreti, donna, calore, viole,
lui bar, alcol, nicotina, capelli indietro, cravatta, bici,
lei rayon, lei signorina, la permanente coi ricci...
Coppia di fronte a un bianchino, anonimo vino frizzante anidride:
la vita che buffa cosa, ma se lo dici nessuno ride.
Coppia legata dai giorni, partenze e ritorni, fortezza e catena,
datemi i vostri ricordi, ditemi che ne valeva la pena...
Ora le luci son spente, sta uscendo la gente, saluti e rumore,
ditemi che avete in mente, come una volta, di fare l' amore,
quello che è stato un segreto di un prato o di un greto, del buio di un viale,
quel gioco ardente e discreto, da allora sempre diverso ed uguale...
chi lo sa se ciò che è da cercare, ciò che non sai mai se vuoi o non vuoi,
sia così banale da trovare, sia lungo ogni strada, sia a fianco di noi,
perso in tante scatole di odori, angoli e tendine che non so
impronte di paesaggi e di colori, manciata di un tango che vi accompagnò...
Lui biella, stantuffo, leva, muscoli, grinta, officina, sole
lei, lei quiete, chitarra, vela, segreti, donna, calore, viole,
lui bar, alcol, nicotina, capelli indietro, cravatta, bici,
lei rayon, lei signorina, lei, lei...
(Francesco Guccini, 1990)

Ed ora cerco di sistemare il mulo, che mi dà problemi non indifferenti da ieri: se combinerò qualche guaio serio mi affiderò alla tua bontà :). Sappiatelo! :-P
Ho approfittato del giorno di riposo per tradurre il testo del non bellissimo, ma fantastico brano Lick your fingers clean dei Jethro Tull, di cui hai riportato giorni fa la versione originale.
Baci
Leccatevi le dita (Ian Anderson)
Ci vedremo alla pesa quando sarà fatto il conto della nostra vita.
Spendete fortune in atti divini per far perdonare i peccati commessi.
Depositate l'ultimo fardello ai parenti stretti in difficoltà: rimandate indietro il vaso da notte, affinché sia riempito di nuovo.
Dimenticate di essere degli eletti e cercate di fare in fretta e non pretendete la perfezione: sarete crocifissi troppo tardi.
Vi si dirà che dovreste fare davvero l'affare mentre vi si chiede l'elemosina.
Dovreste leccarvi bene le dita, vi ringrazio tutti.
E mentre salite sulla dolce nave "terra" e vi mescolate con la polvere, assicuratevi di lasciare le mutande a qualcuno di cui vi fidate.
L'ostinato lavoratore sociale che intinge le mani in un bagno di sangue vi accoglierà a braccia aperte e vi coprirà di fango.
Vi dirà che dovreste davvero fare l'affare, mentre vi chiede l'elemosina.
Leccatevi bene le dita, vi ringrazio tutti.